Collaborazioni

Un ulteriore campo di attività della Fondazione VAF riguarda le cooperazioni, ambito che i membri della Fondazione, sulla base delle premesse del loro lavoro, considerano particolarmente importante.

Fra queste va menzionata innanzi tutto la collaborazione con il MART, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, che è stata istituita quando è nata la Fondazione ed è regolata da un contratto. Questa partnership è una comunione di interessi il cui punto più importante consiste nel fatto che la Fondazione ha affidato la maggior parte delle opere della sua collezione al MART e alla sua direzione – non solo i capolavori del primo Novecento e le opere delle avanguardie del dopoguerra, ma anche alcuni esempi selezionati di contributi meno famosi – facendo sì che il rinomato museo italiano usufruisca dei pezzi della collezione, mentre la Fondazione affidi il proprio patrimonio artistico alla cura dei migliori professionisti. Le opere sono permanentemente sotto la sorveglianza di una collaboratrice scientifica, la dottoressa Daniela Ferrari, appositamente deputata a curare gli interessi della Fondazione, e vengono regolarmente inventariate e documentate attraverso l’elaborazione di un catalogo generale. Tuttavia non solo al MART le opere della Fondazione trovano delle eccellenti condizioni conservative, scientifiche e amministrative: vengono spesso presentate al pubblico in occasione di esposizioni permanenti o temporanee e vengono anche prestate in gran numero a terzi in occasione di mostre in tutto il mondo. In collaborazione con la direzione e con il team del MART, la Fondazione VAF ha realizzato anche dei propri progetti espositivi elaborando e pubblicando i relativi cataloghi. Alcune presentazioni del MART specialmente legate alla Fondazione sono la mostra “ Un secolo di arte italiana – lo sguardo del collezionista – Opere della Fondazione VAF” (2005) e “Percorsi riscoperti dell’arte italiana – Fondazione VAF 1947-2010” (2011). Quest’ultima mostra in particolare si basava sulla aspirazione della Fondazione di cercare e scoprire attività artistiche che, nonostante il loro alto potenziale innovativo, erano state lasciate in disparte dalle tendenze dominanti degli sviluppi storico-artistici ed erano cadute nel dimenticatoio.

 

mart logo bwMuseo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART).
Dal 2000 la collezione è in deposito al MART.

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Altre forme di cooperazione consistono nel prestito permanente di opere della collezione ad alcuni musei tedeschi che le espongono nelle loro sale. Tra questi troviamo il Museo Sprengel di Hannover, la Kunsthalle di Mannheim, il Museo Wilhelm-Hack di Ludwigshafen, il Museo Lehmbruck di Duisburg e il Museo Glaskasten a Marl. In questo contesto gioca un ruolo privilegiato il ZKM, Zentrum für Kunst und Medientechnologie di Karlsruhe, che è legato alla Fondazione sia per i prestiti che come partner nella realizzazione di progetti espositivi comuni.

 

zkmCentro dell’arte e della tecnologia dei media a Karlruhe (ZKM)
Il ZKM ospita opere della Fondazione ed è partner in vari progetti espositivi.

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Un progetto che i membri della Fondazione e il direttore del ZKM Peter Weibel hanno curato insieme è la mostra “Materialbild – Material  Picture – Immagine Materiale – Italia 1950-1965”. Composta esclusivamente da prestiti della collezione VAF, la mostra presentava una panoramica illuminante sulle origini, le modalità e gli sviluppi dell’utilizzo artistico dei materiali nell’arte italiana del dopoguerra.